martedì 13 settembre 2011

Balance scares!

È un fatto, dimostrabile con numeri, che la gente è ed è sempre stata inclinata alle soluzioni estreme, invece di quelle ponderate (e moderate).
E per mettere subito in chiaro: Conservatore non è Moderato!
Decisioni dettate dallo scetticismo, dal rispetto per sentimenti antagonisti, vengono aggiudicate a insicurezza.
Molta gente preferisce la mano forte, convinta che sia sinonimo di sicurezza.
Però in fondo potrebbe essere, che cerchiamo il conflitto. Abbiamo la squadra preferita, e alcuni arrivano a vandalismo e violenza per sostenerla (è il pretesto), facciamo allo stesso modo col partito, (i partiti lo fanno quando usano i mezzi di comunicazione), e invece di costruire ci attrae distruggere il nemico (che abbiamo promosso a tale).
Così abbiamo anche edificato il nostro sistema di governo. Riflette la nostra voglia di contesa.
Ci manca l’empatia di ricordarci che le sconfitte ci demoralizzano, e il trionfo dei vincitori è scomodo.

Anche nelle ditte troviamo politiche, congiure, fazioni.
Solo in ditte piccole a gestione individuale potrebbe essere assente questo fenomeno. E in diverse, è per esclusione di elementi insubordinati, che si protegge una unica volontà.
Modello che in grande le dittature vogliono copiare.

Ci sono comunque anche ditte multinazionali che incoraggiano la collaborazione e partecipazione su tutti i livelli, incentivando con premi (qualche volta con somme elevate).
Sono ditte dove c’è un alto indice di efficienza e soddisfazione.
Ma sono l’eccezione, nonostante da decenni  ne vengano insegnate le strategie.

L’equilibro – forse – ha a che vedere con la dissociazione, col mantenere le emozioni fuori portata quando si cercano soluzioni per molta gente.
E dove tutti collaborano a raggiungere uno scopo ... ci si arriva.

lunedì 12 settembre 2011

Vocazione per lo sterminio

Qualcuno si sarà chiesto, come è che nei secoli scorsi riuscivano a coinvolgere masse di persone a lasciare tutto e andare alle Crociate, con altissima probabilità di morire nel giro di pochi mesi.
Qualche altro non riesce a credere, come la gente riuscisse a mettersi in testa che il mondo fosse popolato di demoni, streghe, etc., e che il modo corretto di sradicarlo fosse il rogo.
Non riusciamo neanche a capire come giustificassero la schiavitù, e tante altre cose, che nel nostro secolo non facciamo più.

La stessa incomprensione la proviamo per una minoranza del mondo islamico (ma lo estendiamo a tutta la cultura islamica) che sceglie la missione di seminare terrore e morte.
Ci chiediamo, come fanno a convincersi che Dio lo vuole, e che poi ci sia il premio di vergini illimitate in paradiso.

Grazie al fatto di avere un passato simile al presente islamico, forse ci possiamo arrivare in parte.
Prima di tutto, noi abbiamo messo già piede nell’era scientifica, ed è la Scienza che studia la realtà e ce la spiega.
Il mondo anteriore era il mondo della tradizione. I maestri islamici insegnano a recitare, e se lasciano spazi per ragionare, sono spazi molto ristretti.

Il conflitto tra Scienza e Religione comunque non è ancora terminato.
La Religione, anche quando è costretta a indietreggiare, perché i suoi dogmi si rivelano ... falsi, non rinuncia mai.
Se occupava quasi il 100% del campo del sapere umano, neanche quando è arrivata a ritirarsi all’ultimo 10%, perché la Scienza ha sipegato con prove l'altro 90%, la Religione si pone la domanda, se le sue basi non sono altrettanto inesatte, e frutto di supposizioni e costruzioni di umani di altri tempi.
Invece di esaminarsi, si proietta su campi costruiti al di fuori della portata della Scienza.
Per dirla chiaramente, su campi immaginari esclusi dallo studio scientifico.

Quel che non cambia, è l’attitudine religiosa. Finché si rimane sul territorio (ridotto o no) della Religione, ci si atteggia in modo risoluto verso tutto ciò che non condivide.
Omosessuali, gente di un’altra religione, divorziati, etc., tutti sono rigettati da Dio e destinati alla tortura nel sottomondo.

Si ha inoltre la tendenza a credere, che la morale degli altri sia cloacale, mentre quella della propria denominazione religiosa sia perfetta (anche se difficile da seguire, e per debolezza umana i propri correligionari seguono o vengono attratti dall’esempio degli infedeli. Specialmente i giovani ...) Comodissimo anche avere un male personificato, attivo nel creare trappole per sviarti dal bene.

Pero non è tanto difficile – senza mettersi a litigare su ciò che è vero o no – trovare accordo su un punto:
1)      Ricorrere all’omicidio è da animali.
2)      Uccidere per ritorsione gente innocente, includendo bambini, è alienazione totale da qualsiasi sentimento umano, e distanza massima dal divino.
Da qui si può dedurre con qualche sforzo, che la Charta dei diritti umani esprime la vista “divina”, e ragionamenti intolleranti tratti da libri sacri sono interpretazioni umane che cercano di giustificare la disobbedienza a tali principi.

Se la massima regola è “occhio per occhio e dente per dente” ...
tu osservante del precetto di Allah dovresti ripagare esattamente nella stessa misura.
Però aspetta, chi è che ti autorizza a ripagare? Chi ti incarica? Un iman settario? Chi gli ha dato l’autorizzazione di spiegare la volontà di Allah?

E spiegami: Dopo che tu hai dirottato un aereo e lo hai frantumato in un grattacielo, uccidendo quasi tremila persone innocenti, io ho tutto il diritto di andare a buttare una bomba atomica sulla tua città, uccidendo tutti i tuoi familiari e amici.

Occhio per occhio e dente per dente era una giustizia che funzionava per una società che aveva solo armi per l’uccisione individuale. Ma non per una società capace di sterminio.
E ripeto: si intendeva come somministrazione di giustizia, e non come vendetta, e per questo voleva equilibrare le cose.
Non era: Un occhio per dozzine di occhi di gente presa a caso, includendo donne e bambini!
(E inoltre i giudei avevano “città di rifugio” per l’omicida involontario.)

Ascoltare la Tradizione, e elevarla al massimo rango, senza considerare la Ragione, è il contrario di Imparare.
Che sia più chiaro allora il messaggio:
Dio non vuole che impari e capisci. Solo vuole che ubbidisci ciecamente, che ti riempi di odio e uccidi, e poi ti offre piaceri carnali.
Perché sei una bestia.

Grazie ad alcune migliaia di estremisti islamici, oggi il mondo sa che l’Allah dell’Islam vuole da loro che siano intolleranti, violenti, e che non rispettino neanche le loro proprie donne.
Penso che se io rispetto la tua famiglia e le tue donne, anche se sei un assassino folle, sono tutt'altro che un cattivo esempio ...
E dubito che sia stato Dio a dirti di comportarti da animale. Se ci credi, smetttila di offenderlo col tuo comportamento!

sabato 10 settembre 2011

La malignità sinistra


Gesù disse, che le pecore si sarebbero raccolte alla sua destra e le capre alla sinistra.
Di quelli che rimangono al centro non disse niente.
Forse perché rimangono umani.

Quelli che seguono la destra devono essere pecoroni.
Quelli che si fanno trascinare dalla sinistra, sono caproni.
Detti anche paese di merda.

C’è gente che addita ragioni per classificare Hitler come socialista. E diversi studiosi non lo metterebbero alla Destra.
I nazisti contemporanei invece si classificano da soli come Destra.
Se alla Destra per concessione contiamo anche Hitler quale capostipite, ricordiamo la propaganda contro i Giudei. Goebbels sicuramente era un serpente velenoso.

Oggi invece la situazione è chiara: La malignità è una caratteristica della Sinistra.
È la previsione di Gesù: Per una ragione intrinseca, i maligni magneticamente si raccolgono a Sinistra, e la gente perbene a Destra.

La Sinistra usa i mezzi di comunicazione per provocare risentimenti e canalizzarli a voti di Sinistra.
La destra usa i mezzi di comunicazione per informare e per chiarire.

I maligni ci danno numeri (veri) su come la Destra spende soldi, come li guadagna, come se li mangia, quanto da lla Chiesa, come coccolano i ricchi, ma il vero scopo è di manipolarci.
Idealmente vorrebbero aizzarci e istigarci alla violenza, all’assalto del forno delle grucce, alla marcia su Roma ...

No, oggigiorno vogliono solo riempirci di rabbia e invidia, cosí alle prossime elezioni votiamo contro la Destra, che governa solo per il nostro bene (e il proprio, perché se lo meritano!)

C’è un problema.
Io non sono di Sinistra. Sono di Centro. (Ma siccome non ho mai votato neanche quelli, devo essere dell’Anticentro).
E quelli in cui non ho fiducia sono di tutti e due i lati.

Ricordate: Bisogna sfoltire e lasciare spazio, così tra di loro non possono accucciolarsi e proteggersi.

venerdì 9 settembre 2011

Come migliorare la manovra economica

In Portogallo la "manovra" arriva al punto di dimettere la metà degli impiegati statali. Misura logica, altrettanto necessaria in Italia.
Credo che agli italiani sarebbe piaciuta una manovra equilibrata ed equa, e per questo riepiloghiamo cosa suggeriscono a noi italiani di sterco i media di sinistra:

1) Rinuncia ai cacciabombardieri
2) Qualche tagli significativo alla Chiesa
3) Qualche taglietto ai politici nazionali
4) Buona riduzione di spese dei Parlamenti regionali, tipo quello siciliano (o ci mandano una brigata di leghisti armati a mettere ordine!)
5) Taglio deciso al numero di impiegati statali, prima rispettando i numeri previsti, e poi riducendo ulteriormente!
6) Una tassa per ricchi che non gli faccia tanto solletico, perché potrebbero morire dal ridere.
7) Aumento dell'IVA
8) Distribuzione gratuita di bibite energizzanti, cosi la gente lavora di più. Se fossimo in Messico, con tanta cocaina sequestrata, si potrebbe distribuirla ai lavoratori e si creerebbe addirittura la felicità.
9) Tassa sul Viagra, tanto non serve ad aumentare la natalità!
10) Tassa sui giornali sportivi (il governo tasserebbe quelli di sinistra)
11) E ora, degenerando: vendita degli immigrati (solo quelli che non ci piacciono) ai paesi esteri.
12) Rieducazione dei meridionali, perché ragionino e lavorino come i leghisti. (e l'italia sarebbe salva!)

Insomma, se si fanno bene le cose, l'Italia si aggiusta e diventa una potenza mondiale!

Tirar a obesidade da Democracia

Faz talvez uma semana escutei pela primeira vez de um movimento contra a corrupção que fez uma demonstração com 35,000 pessoas em Brasília.
Hoje, procurando mais noticias encontrei primeiro uma pagina do movimento anti-corrupção de Portugal.
Tomo como uma sinal de que devo explicar as minhas propostas também para quem fala Português.

As propostas são duas, muito diferente uma da outra.
A primeira é mais fácil ,porqué depende unicamente da vontade de quem vai votar.
A segunda depende de apoio internacional de gente importante, e de Instituições internacionais muito grandes.

Hoje vamos com a primeira, que eu poderia explicar em poucas frases, mas seria ruim, porque se eu fizesse, só pareceria uma idéia doida.
Apostamos?
OK. Ai vai numa frase:
Criar um partido de abstenção ou voto nulo!

Imagino que a maioria estão torcendo a cara, porque não acham que isto sirva para alguma coisa.

É uma coisa MUITO simples, mas sirve para muitas coisas.
Vamos imaginar por algum minuto que somos político (se quiser tomar ducha depois, fique a vontade!)

Temos um milhão de cidadãos que poderiam votar.
Um 3% entrega voto nulo, outro 22% não vota (sei que no Brasil o voto é obrigatório e a falta tem que ser justificada. Em outras democracias o vot é direito e é voluntário).

Para a gente que por um momento se sente como político, este 25% que não deu preferência, não dói nem um instante.
É como se este povo não existe.

E aí terminou tudo.

Espera! Vai deixar terminar?
Tem algumas coisinhas que não estão tão perfeitas como parecem.

Vamos tomando como exemplo a Itália, porque tenho os números.
Na Itália no momento de pagar os impostos, o povo tem a opção de decidir aonde tem que ir uma parte dos impostos (o 0.8% deles). A opção é entre diferentes Igrejas e Associações.
O 34.5% dos Italianos coloca a cruzinha em “Igreja Católica”.
E o resultado é que o 87% do dinheiro que está neste fundo vai para a Igreja Católica.
Agora tem muitos que acham que mesmo sendo uma conta matematicamente correta, isto está errado, e que a Igreja deveria receber só o dinheiro de quem mandou para ela.
Antes de analisar, explico como se chega em 87%.
Eu disse que o 34.5% cruza Igreja Católica.
Outro 5% mais ou menos cruza outras coisas.
Mais de 60% não cruzam nada.
Assim que o 60% “deixa” que o dinheiro deles siga o caminho do que decidiram os outros ...

Parece que tem bastante gente que acha que esta forma de fazer as contas não é correto e honesto, e que o 60% do dinheiro deveria ser usado para beneficio de toda a cidadania.

A questão é que repartição pode ser feita de formas diferentes, e depende da aceitação dos participantes, qual é o jeito correto.
Repito: Enquanto você não diz nada, quem faz as contas pode fazer da forma mais vantajosa para ele!

Voltamos no nosso assunto:
Voto nulo ou abstenção está relacionado com que?
Com a mesma coisa que está relacionado o voto valido!
Com poltronas no Parlamento e no Senado!
Na verdade, a suma de gente que não vota, não envia nenhuma representante para as Cámaras.
Mas aí estão, enchendo todos os assentos, ganhando salário e custando dinheiro publico.

Está começando a ligar a lamparinha?
Faz 27 anos que eu não estou votando, e nestes 27 anos todos os meus votos foram usados para colocar gente que eu não quis mandar lá!

Não só isto: O custo dos partidos financiado com dinheiro público ... foi pago com a minha parte de dinheiro que eu não quis para nenhum partido, porque nenhum deles me convenceu!
Vamos somando todos os que fizeram a mesma coisa que eu fiz:
Na maioria das nações democráticas, é mais ou menos um 30% de pessoas que não expressa preferência. E o dinheiro deles é usado para cobrir o custo político.

O primeiro motivo porque eu acho que Deputados e Senadores tem que estar presentes em proporção direta dos quem votaram neles é o custo.
As Cámaras ficam por 30% vazias? Perfeito! 30% de economia! Que os outros façam o trabalho que tem que ser feito.

A segunda vantagem é muito mais interessante!
Se fizéssemos assim em todos os Parlamentos do mundo, as nossas Democracias melhorariam!
Porque?
Porque com o voto PODEMOS (não precisamos) “reservar” o espaço para a próxima vez, se finalmente chegar quem nos da a impressão que realmente vai cuidar dos nossos assuntos e interesses. E se falhar, volta vazio.
Ou seja, manter um vacum no Congresso é um incentivo ou um canal para deixar entrar gente que não se encaixa nos sistemas de corrupção, interesse próprio e defesa de interesses privados que causam prejuízo ao povo.

Eu sei que tem gente que não quer dar voto por motivo de consciência. Porque não pode participar.
Mas está participando com o dinheiro que deixa na mão dos políticos e dos partidos.
A coisa certa seria reservar este dinheiro para uso em projetos sociais, educativos, etc.
Isto, para consciências sensíveis, é a forma mais correta de fazer as coisas.

Também isto faria em que o voto nulo tenha valor!

Agora da utopia á realidade. Não da para fazer.
Será?
Porque deveria ser impossível? Porque os políticos não querem largar do que eles tem se apropriado? Não importa. É só tirar deles.
Como disse no começo: Fundar um partido de voto nulo ou abstencionista, fazer muita propaganda para a gente entender que é um voto totalmente neutral, que para quem quiser expressar protesta, é a forma mais eficiente, que de uma vez causa economia nos gastos políticos e vai beneficiar o mesmo povo.
Para isto funcionar, deve ser um partido que receba bastante votos. Ele vai mandar só um representante pagado nas Cámaras como Coordenador do projeto e os outros funcionários que poderia mandar são economizados.
O reembolso também vai ser destinado a projeto social.
O partido só desaparecerá no momento que o reconhecimento automático de respeito de todos os votos nulos é oficial e colocado no regulamento do processo eleitoral.
Caso por regulamento da Cámara não seja possível manter os assentos vazios, sendo que o partido precisa usar o poder para chegar neste unico objetivo, pode ser necessário usar todos os assentos.
Neste caso os Deputados do partido representam um poder obstaculante do Congresso, porque é como um balão que atrapalha o poder.
Para o Congresso é melhor reconhecer os votos nulos e chegar num acordo para poder governar com menos do 50% (com 50% dos votos validos, como é atualmente) do que não conseguir coalição porque tem este balão que redimensiona o poder percentual deles ao valor verdadeiro.

Ultima consideração: O respeito do cidadão é dever dos governos. Se ele não da uma delega de poder, o que está relacionado com esta delega não pode ser usado da mesma forma como são usadas as coisas relacionadas com a delega.
Isto é uma lógica que deriva dos direitos humanos.

A outra proposta em outro dia ...

Agradeço muito qualquer comentário. Aliás, espero por comentários!

Até já!

Granchi in cattedra


In un libro di Howard Gardner sopra cinque menti (o intelligenze) che ho finito di leggere, l’autore afferma che la Scuola, che pretende di preparare i giovani per il futuro, in realtà li prepara per il passato.

Tenendo in conto che l’Italia sforna Laureati per destinarli alla disoccupazione o a concorsi per posti di bidello o controllore alle Ferrovie di Stato, si può sicuramente concludere che l’Educazione Superiore pubblica italiana fallisce nello scopo principale: Preparare i giovani alla vita autonoma.
Sovviene il sospetto che fallisce, perché il Programma accademico non è affatto sviluppato da gente che lavora e introduce al lavoro, bensì da gente che vive della professione di maestro e fa ciò che ha appreso: Trasmettere nozioni.

Lo studente equivale a un contenitore vuoto che via via si va riempiendo. Idealmente conserva le cose apprese per cacciarle fuori al momento di esami e interrogazioni, che è l’unica meta a cui punta tutto il gioco.
Che poi il materiale appreso rimanga nella memoria o no non fa molta differenza, visto che sia da disoccupato, sia sul lavoro la maggior parte non serve.
I tagli all’Educazione Pubblica certamente non migliorano la situazione.

Si aggiunge a questo anche il fatto che i titoli di Studio italiani sono spesso solo validi in Italia.
Da un pezzo, già da quando si discuteva l’Unione Europea, si doveva pensare in Italia ad agganciare i programmi di studio italiani a programmi internazionali, per assicurare che il titolo italiano abbia equivalenti internazionali, o che le singole materie corrispondano a crediti di studio internazionali.

Sarebbe inoltre un servizio necessario quello di avere Consulenti scolastici incaricati di promuovere studenti talentosi ad altri Istituti rinomati, sia nazionali che esteri, anziché abbandonare lo studente alle possibilità limitate dal proprio orizzonte.

Sembra che in Italia non contino né impegno, né talento, e che l’unico sogno possibile sia finire in Televisione o a ballare con i veli addosso, oppure gareggiando nei quiz.

Sia Università che Scuole Professionali dovrebbero avere intrecci con Industria e Imprese, per canalizzare al lavoro gli alunni appena sfornati.

Insomma, si deve rifare meglio, ma si può fare senza chiedere l’aiuto di una razza superiore!