sabato 12 ottobre 2013

Come si riconosce un film porno

Torno al famoso saggio di Umberto Eco, ma con uno scopo diverso.

Il riferimento lo provoca
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/11/m5s-e-setta-test-analitico-per-rispondere/740672/
Marco Venturini sul Fatto Quotidiano.

Secondo lui il M5S e una setta hanno in comune una buona dozzina di caratteristiche importanti.
E una differenza (le sette non hanno elettori), sufficiente a darci la certezza che il M5S non è una setta.

Potrebbe darsi, che il dementi finale è da immaginarsi scritto ammiccando l'occhio.
Che non convince è chiaro.
Potrebbe essere il segnale per riconoscere, che l'analisi è fatta seriamente, e che usare una divergenza di tale livello è una tecnica usata per rafforzarla.

Da cosa riconosci una setta politica?
Studia il M5S!

Piranha, squali, balene, molluschi e granchi. Tutti.

No, non lo capiscono.
E io ripeto le stesse cose, ma con altre parole.

Gli eletti non possono decidere su argomenti delicati che spaccano il paese.
Se ne rendono conto solo dopo il rimprovero pubblico, ma perlomeno una parte sì riconosce le priorità.

Di argomenti che spaccano il paese ce n'è diversi.
Dovrebbero fare la lista segreta, per farci un bel giro attorno.
Perché non è il progetto originale ed unico quello di cercare spaccature.
Al contrario!
Dove ci sono spaccature ci si buttano foglie secche, si parla di ponti o di convergenze.

E i venti punti del programma sono un pretesto per darsi una faccia.
Il vero obbiettivo è la democrazia diretta.
Quella ha bisogno del 51% dei voti, e comunque, come già detto parecchie volte, è composta da chi i clandestini e chi li salva li vuole sotto processo, e chi invece vuole ordine e sicurezza, ma con misura e intelligenza. E ancora più in la, chi solo vede il lato umanitario e non vuole sapere niente di problemi, e solo pensa alle necessità del primo momento.

Grillo è coerente.
Ha bisogno di ancora più voti. Vuole la democrazia diversa, e mette su un secondo piano anche le sue preferenze.

Osserva qualcuno, che a Grillo preoccupano i gesti che fanno perdere gli elettori razzisti, discriminanti o egoisti.
È vero. E lo ha confessato.
E ...
ha anche reso chiaro, che se si vuole qualsiasi elettore, l'elettore non interessa oltre il voto, e quando parla di educarlo ... mente.
Non vuole un elettorato educato, ma un elettorato che elegge la democrazia diretta partecipativa. Senza saperlo.

Vado oltre le parole dette, o è vero che:
1) Grillo non crede nella evoluzione dell'elettore.
2) Grillo sparge ovunque per adescare elettori, perché cerca il voto.
3) Grillo e Casaleggio non ritengono conveniente mettere le carte in tavola. Non ci pensano nemmeno a spiegare e convincere. L'elettore deve solo delegare al loro movimento. Poi loro attueranno le loro visioni.
Da ripetere: Grillo e Casaleggio ritengono che elaborare le proprie visioni dinanzi ai propri elettori è un rischio. Perle ai porci.

lunedì 7 ottobre 2013

Lettore immediato

Ho avuto due lettori nel giro di un minuto. E non sono io, perché i lettori sono situati negli USA.

Fatemi il favore e siate buoni: Un breve commento per capire se siete persone o se è un software che succhia subito quello che scrivo!

Scanner NSA

È un pò strano che appena finisco di scrivere un articolo, nel giro di un minuto lo visitano alcuni lettore dagli Stati Uniti.

Voglio aiutare i lettori automatici, facendogli trovare le parole che cercano.

(E un caro saluto all'impiegato che deve leggere poi per stabilire se il testo è da allarme rosso).

Se mi chiedono di Allah e della guerra santa preferisco lasciar stare.
È già troppo vivere in un mondo dove uccidere per una convinzione religiosa è un fatto, e dove sterminare civile e donne e bambini viene ritenuto un motivo di gloria.
Maometto non credo abbia pensato a cose del genere, ma i suoi interpreti odierni credono che essere servi completi del Dio include il martirio.

Sullo spionaggio della NSA, sull'accanimento contro Snowden ho già detto in passato, che mi sorprende l'attitudine con la quale il governo americano risponde, come se fosse totalmente legittimo andare a ficcare il naso ovunque, e schedare chiunque.
Ai politici di ogni paese, incluso quelli americani, chiedo se sono davvero chiedo se sono davvero convinti, che la loro vita personale viene esclusa dai controlli automatici.
Chiedo se davvero pensano, che solo i mie click su internet vengono registrati, e non i loro.
E vorrei sapere, se a loro piace quello attaccato alle spalle, sbirciando sempre per vedere quello che si fa.

Magari ora per innervosire l'impiegato, devo dire che queste situazioni mi fanno venire voglia di studiare come si costruiscono le bombe, per mandargliene una come regalo di Natale.
O qualcosa che mi faccia sembrare pericoloso.
E in teoria i loro controlli dovrebbero concentrarsi maggiormente su di me, aumentando il traffico web dagli Stati Uniti d'America sulla mia pagina di blog.

Non vi mando da nessuna parte, perché in quel paese ci siete già! Rimaneteci e godetevelo! Non ve lo invidio, e mi fate pena per la paura che avete, e per la sete di potere che non riuscite mai a saziare.

domenica 6 ottobre 2013

Piccola prova

Noto che i lettori del blog sono in prevalenza statunitensi e che trovano velocemente nuovi articoli che scrivo.

Mi sovviene allora il sospetto, che i 'lettori" invece sono automatici, alla ricerca di certe parole.

Non vi meravigliate quindi se il prossimo articolo sarà stranissimo, e fatemi il piccolo, davvero piccolo favore di commentare con una frase (non questo articolo, ma quello che segue), per sapere che siete persone reali.
Se davvero tutti commentate, riesco a distinguere se ci sono programmi che perlustrano internet e verificano i contenuti.

Buon fine settimana!

mercoledì 2 ottobre 2013

Sui commenti di Scanzi a Di Battista

Sul Fatto Quotidiano (che ha bloccato i miei commenti), Scanzi si rivolge a Di Battista per ripetere la sua richiesta di "presentare" mediaticamente un governo Cinque Stelle, e dare segnale di voler governare e non solo rifiutare.

Del suo articolo voglio solo trattare la parte dove afferma che Di Battista "presenta" le ragioni M5S per non voler allearsi con nessuno.
Perché dove Scanzi vede una giustificazione, e una comunicazione, io non la vedo affatto.

La mancanza di comunicazione del M5S è gravissima, e profondissima.
Non si tratta del fatto, che gli italiani ragionano con la pancia, e che non sono pronti a cimentarsi con utopie.
Si tratta del fatto, che la proposta utopica non c'è mai stata.
La campagna elettorale di Grillo è stata costruita sulla promessa di mandare i malfattori a casa, e castigarli togliendo loro il potere.

La strategia di non alleanza del M5S e le sue ragioni logiche, INTENZIONALMENTE non vengono chiarite e giustificate, perché renderebbero necessario COMUNICARE.
E comunicare vuol dire esporsi, perché solo in un regime fascista si possono recitare i manifesti, senza doversi importare dei ragionamenti e delle critiche mosse da chi ascolta.

Il M5S dovrebbe spiegare in modo facile, che il suo primo e principale obiettivo è la democrazia diretta partecipativa come forma di Stato.
Dovrebbe spiegare, che in teoria, tutte le ideologie e partiti dovrebbero amministrarsi sotto la democrazia diretta, e che se invece decidono di allearsi, si trovano nella situazione paradossale di funzionare dentro un sistema che invece vogliono sostituire con un altro, e che temono che farlo sia dannoso a loro come movimento e come politici, perché ... rischiano di ottenere risultati dentro di un sistema che condannano a priori.

Non so se siete anche voi andati avanti un pò, ma appena si accetta di spiegare e giustificare, ovvero, ci si apre alla critica e nolenti o volenti al dialogo e alle obiezioni, cominciano a sbocciare incongruenze e contraddizioni del M5S. E il problema di fondo delle contraddizioni è proprio la democrazia partecipativa diretta universale blabla ...

Il problema di fondo è il sogno di Casaleggio, che ha annunciato la propria uscita dal movimento, se si azzarda a fare una coalizione o alleanza. Cosa che lascia chiaro, che Casaleggio non è un Realpolitiker, e non "vive" o partecipa alle preoccupazioni dei cittadini di oggi, ma a tavolino, e quando dorme, fluttua in un mondo di idee e non di persone.
Casaleggio non è il tipo che prende un cacciavite e viene a dirci: Qui c'è una vite che va stretta un poco di più per far funzionare meglio la macchina.
È uno che ha inventato un aggeggio totalmente nuovo, non congegnato, e non ha neppure i disegni, i progetti e i calcoli, ma è riuscito, con un locutore eccezionale, a convincere una buona parte di popolo, a dargli l'appalto per costruirlo.
E su quella linea continua e deve continuare, perché
i disegni, i progetti e i calcoli ancora non ci sono, e non ci saranno (perché appena si cerca di farli ... nascono dubbi e le cose non tornano).

Io di Scanzi non capisco, se il suo è un rifiuto cosciente ad inoltrarsi per l'idea democratica del M5S, o se l'utopia davvero non gli stona, e la accetta come paradiso in terra.
Voglio supporre l'ultima, e poi devo chiedermi, perché uno che dice di ragionare con la testa, e critica le moltitudini che vanno a pancia, alla fine si rivela uno che tiene la ragione subordinata alla lingua. Il cervello lo usa perché gli serve per creare frasi, e sono le frasi il suo obbiettivo.

Alla dichiarazione di Di Battista io personalmente do un 2. Meglio di Grillo e del M5S che meritano uno zero, ma neanche lontanamente vicino alla sufficienza.
Il M5S sulla democrazia diretta è assolutamente impreparato.

Acabou em pizza

Quando i Brasiliani dicono che una cosa è finita in pizza, vogliono dire che è un casino.

L'ultima svolta di Berlusconi oggi non è una conclusione.
È la conferma di uno stato incasinato.
È la conferma di uno Stato incasinato.

Si potrebbe fare ironia sulla commedia scadentissima alla quale si è assistito.
Ma gli attori non meritano affatto che si parli della performance.

Che Berlusconi a sorpresa abbia deciso di far tornare il PdL nelle file ha una sola ragione:
Il capobranco ha capito che parte del branco non lo avrebbe seguito, e che lui con i fedeli avrebbe lasciato il potere, per non contare più.
Meglio allora mantenere il branco compatto, sperando di tornare a guidarlo dove gli serve meglio.

La manovra è logica, ma temo che sia tardi.
Non credo che i giorni di enorme pressione e l'aperta ribellione si possano coprire.
E i ribelli non sono stupidi: Tornare sotto il padrone vuol dire dargli le spalle per farsi accoppare alla prima opportunità.
I ribelli sono segnati, e lo sanno.
Intelligente quindi anche la volontà di Formigoni, di costituire un gruppo autonomo.

Nonostante tutta la confusione, è ormai chiarissima una cosa:
Le vicende giudiziarie di Berlusconi non sono più difese da tutto il centrodestra.
C'è una bella fetta di partito che preferisce continuare a governare, e ritiene che i cavoli di Berlusconi sono cavoli suoi, che non vogliono piantare tra se e il potere.

Numericamente, la situazione è molto chiara:
Il partito di Berlusconi mantenuto alle Camere dagli italiani costa una decina di milioni di Euro al mese (stipendi e rimborsi spese).
Se Berlusconi avesse voluto mantenerli a bacchetta, avrebbe dovuto promettere loro 4 anni e mezzo di stipendio a spese proprie, cosa che gli sarebbe costata oltre mezzo miliardo. E senza la pensione vitalizia.

Ognuno avrà fatto i conti per se stesso. Diversi parlamentari e senatori di Berlusconi il vitalizio lo hanno già assicurato. Ma non deve essere piaciuto loro la certezza di affondarsi assieme a Berlusconi, solo perché al capo servono come deterrente per costringere il paese in ginocchio dinanzi a lui, ed evitargli le sentenze.
E l'aria che tira è chiara: Di sentenze ne seguiranno altre, qualcuna decisamente dovuta a ragazzate e azioni immensamente stupide di Berlusconi (Ruby), e doverlo assecondare in continuazione in cose del genere, quando è possibile affermarsi per conto proprio (ormai sono eletti, e se vogliono, mantenersi lo stipendio per qattro anni dipende da loro), non è una prospettiva attraente. (Il voto per l'egizianizzazione di Ruby e le dimostrazioni continue contro i magistrati non credo siano cose per le quali ci sia una motivazione inesauribile.)

Il Silvio forever si è trasformato in Silvio fuck off!