Ho la fortuna di essere poco dipendente dalla tele.
Riceviamo un paio di canali con programmi molto scadenti, non italiani, e li evitiamo.
E quelli italiani sono troppo lontani, per caderne vittima.
Penso
però a milioni di italiani, che la tele la ingeriscono con i pasti, e
oltre alle cose leggere cercano di variare ascoltando i politici.
Devo chiedervi una cosa che mi incuriosisce:
Siete
ormai apatici e lasciate che le cose della tele vi trapassino come
neutrini, oppure ogni tanto ci sono cose che vi colpiscono?
Davvero non vi stona quello che vanno a dire i politici, quando sapete perfettamente, che vogliono tutt'altra cosa?
Ho
sentito Bersani che dalla Gruber è andato a dire, che la pastiglia
amara dell'intesa col PdL era necessaria per responsabilità. Che
volevano altra cosa (quella promessa in campagna), ma che poi non c'è
stata scelta.
E che in un certo senso, PdL e PD con alleati si sono mostrati responsabili, e il M5S no.
Accettiamo la lezione di Bersani, e la approfondiamo!
La
responsabilità della quale parla è quella culminata nel gran
teatro sull'IMU, e il provvedimento preso. Impressionante.
Se Bersani dicesse sul serio, e se tutti fossero davvero d'accordo ...
la legge elettorale corretta e pulita ci sarebbe.
Avremmo una legge elettorale senza sbarramenti e senza premi.
Perché
i politici responsabili saprebbero mettersi d'accordo anche se distanti
tra di loro, e saprebbero conservare l'equilibrio.
Invece abbiamo una sequenza di leggi elettorali che mostrano una costante decrescita di responsabilità dei politici.
E un crescente menefreghismo della volontà popolare (che devo sottolineare, non è il non plus ultra dela saggezza.).
L'unica
cosa che li accomuna tutti sul serio, davvero tutti, è il "prima io".
(Non credo affatto al "prima Berlusconi" ostentato dal suo partito.)
La situazione del paese è frutto di una continua politica di prima io, i miei e gli amici.
È una malattia nazionale e non solo dei politici, di essere carenti di sensibilità sociale.
Non
chiedo affatto uno "spirito" sociale e neanche una coscienza. Ma la
sensibilità è un minimo che dovrebbe derivare da intelligenza e
riflessioni sul proprio tornaconto in senso largo.
sabato 28 settembre 2013
venerdì 27 settembre 2013
Quelli che si intendono tramite i ricatti
Che lo fanno per responsabilità
Che l'Italia non si poteva lasciare senza governo
Che fare il contrario di quello che volevi fare va bene ... se non hai altra scelta
Che sono "larghe" intese
Che un leader votato da 9 milioni di cittadini non si può condannare
Cari italiani, oltre alle poche scemenze appena menzionate, vi tocca ascoltarne altre dello stesso tenore.
Ripetute ad oltranza, perché sono le "verità" dei vostri "rappresentanti", e non hanno altra scelta che inserirle nelle vostre teste.
Anche se ogni italiano ha una sua opinione diversa, possiamo partire da affermazioni più generali sulle quali siamo d'accordo.
- I politici DEVONO spiegare ... no, non è spiegare! Devono VENDERE i loro atti, non atti, e le loro scelte.
- Specialmente quando è abbastanza ovvio che tali scelte non sono condivise da molti elettori, diviene ancora più importante giustificarsi, incorniciare, fare dialettica e convincere che il male era il minore.
Non è comunque una grande carriera rimanere nelle memorie per saltellare tra grandi mali e scegliere quelli minori ...
- A noi rimane comunque un ruolo strano:
Siamo spettatori, osservatori e uditori.
In primo luogo, non c'è modo di evitare completamente il rendersi conto di quello che succede.
Se non si evita, indipendentemente dal fatto di essere di parte o no, le comunicazioni ci raggiungono.
E li sta il problema!
Perché le affermazioni dei politici si scontrano con quello che riceviamo comunque da parti diverse.
Come sta funzionando il governo di quelli che sanno intendersi, e non sono intransigenti?
1. Il PdL ricatta. O si abolisce l'IMU, o cade il governo.
2. Il PdL ricatta. O Berlusconi è dichiarato immune a vita, o cade il governo.
3. Il PD ricatta: Se cade il governo, l'IMU torna e l'IVA si aumenta.
Potremmo continuare, perché il processo è in corso, e la strada è chiara e dritta.
Sembra quella larga del vangelo, che porta all'inferno.
Ai giovani che stanno scoprendo il mondo Italia si presenta un panorama desolante.
Il loro presente e futuro dipende da un sistema che si regge tramite le minacce e i ricatti, per questioni al disotto del vergognoso.
Non c'è assolutamente un filo logico nelle azioni fatte da gente pagata benissimo. È tutto un buttare avanti a destra e a manca dei progetti, senza una visione. Appena promulgate, le leggi sono subito criticate (e a ragione) e resta chiaro che "il governo" "che è indispensabile al paese" invece da anni è bloccato dagli interessi che lo permeano.
Il governo sembra un dottore malato mortalmente, completamente occupato con la propria malattia, che per non perdere lo stipendio si presenta al lavoro, ma concentrandosi solo al 20%, per far sembrare che le cose le fa e le risolve.
Letta cita film per bambini.
Deve essere una strategia studiata per dare far sembrare più innocenti i fatti del ambiente in cui si muove.
Se volesse essere sincero, dovrebbe invece usare esempi tratti da film a luci rosse.
Che l'Italia non si poteva lasciare senza governo
Che fare il contrario di quello che volevi fare va bene ... se non hai altra scelta
Che sono "larghe" intese
Che un leader votato da 9 milioni di cittadini non si può condannare
Cari italiani, oltre alle poche scemenze appena menzionate, vi tocca ascoltarne altre dello stesso tenore.
Ripetute ad oltranza, perché sono le "verità" dei vostri "rappresentanti", e non hanno altra scelta che inserirle nelle vostre teste.
Anche se ogni italiano ha una sua opinione diversa, possiamo partire da affermazioni più generali sulle quali siamo d'accordo.
- I politici DEVONO spiegare ... no, non è spiegare! Devono VENDERE i loro atti, non atti, e le loro scelte.
- Specialmente quando è abbastanza ovvio che tali scelte non sono condivise da molti elettori, diviene ancora più importante giustificarsi, incorniciare, fare dialettica e convincere che il male era il minore.
Non è comunque una grande carriera rimanere nelle memorie per saltellare tra grandi mali e scegliere quelli minori ...
- A noi rimane comunque un ruolo strano:
Siamo spettatori, osservatori e uditori.
In primo luogo, non c'è modo di evitare completamente il rendersi conto di quello che succede.
Se non si evita, indipendentemente dal fatto di essere di parte o no, le comunicazioni ci raggiungono.
E li sta il problema!
Perché le affermazioni dei politici si scontrano con quello che riceviamo comunque da parti diverse.
Come sta funzionando il governo di quelli che sanno intendersi, e non sono intransigenti?
1. Il PdL ricatta. O si abolisce l'IMU, o cade il governo.
2. Il PdL ricatta. O Berlusconi è dichiarato immune a vita, o cade il governo.
3. Il PD ricatta: Se cade il governo, l'IMU torna e l'IVA si aumenta.
Potremmo continuare, perché il processo è in corso, e la strada è chiara e dritta.
Sembra quella larga del vangelo, che porta all'inferno.
Ai giovani che stanno scoprendo il mondo Italia si presenta un panorama desolante.
Il loro presente e futuro dipende da un sistema che si regge tramite le minacce e i ricatti, per questioni al disotto del vergognoso.
Non c'è assolutamente un filo logico nelle azioni fatte da gente pagata benissimo. È tutto un buttare avanti a destra e a manca dei progetti, senza una visione. Appena promulgate, le leggi sono subito criticate (e a ragione) e resta chiaro che "il governo" "che è indispensabile al paese" invece da anni è bloccato dagli interessi che lo permeano.
Il governo sembra un dottore malato mortalmente, completamente occupato con la propria malattia, che per non perdere lo stipendio si presenta al lavoro, ma concentrandosi solo al 20%, per far sembrare che le cose le fa e le risolve.
Letta cita film per bambini.
Deve essere una strategia studiata per dare far sembrare più innocenti i fatti del ambiente in cui si muove.
Se volesse essere sincero, dovrebbe invece usare esempi tratti da film a luci rosse.
giovedì 19 settembre 2013
Il Beelzebub socialista
Vorrei che certi giornalisti, invece di andare a chiedere scemenze per le strade, una volta identificati gli elettori di Destra, chiedessero loro di esprimersi sul serio sulla minaccia socialista della Magistratura.
Ho voluto dare a Berlusconi più rispetto di quel che merita, e ho ascoltato qualche minuto in più del videomessaggio.
Quando arriva ad affermare che la Magistratura cospira per arrivare al socialismo per via giudiziale, ho pensato che anche nei film per bambini piuttosto stupidi il male è caratterizzato meglio.
Ovviamente il PdL non ha a disposizione una mente creativa e piena di spirito di invenzione come quella di J.K. Rowling, che al male non da solo una ragione, ma anche una storia, uno sviluppo, e un modo di vedere il mondo.
Le toghe rosse di Berlusconi invece sono figure prestate da slogan usati un secolo fa. Nella sua squadra sono tutti talmente mediocri ...
no, diciamo la verità: Si concentrano sui dettagli che contano, cioè dove possono punteggiare e guadagnarsi merito. Nessuno si preoccupa della sceneggiatura, di "aggiustare" ogni spezzone per farlo combaciare con la versione da somministrare e mantenere una facciata coerente.
Un fenomeno stranissimo, perché il re dello spettacolo si circonda di puri avvocati e leccaintestini, e non ritiene che ha un urgentissimo bisogno di qualcuno che ad ogni evento riscriva la logica da presentare.
Lo dico da tempo: Berlusconi e il PdL sono terribilmente mediocri e submediocri.
Le bugie che dicono puzzano a bugie.
Un bugiardo facilmente identificabile ... è cretino.
Se lo sostieni, lo fai nonostante le bugie che hai capito benissimo.
Chiedo ancora una volta:
Chi è il nemico malvagio che ha preso di mira Berlusconi?
Perché lo ha preso di mira?
E quale scopo avrebbe?
Le risposte che da Berlusconi sono quelle che potrebbe dare un bambino di 5 anni.
Il nemico di Berlusconi sarebbe una accozzaglia di magistrati nostalgici del comunismo, l'ultimo baluardo di una cosa a cui non crede assolutamente più nessuno, neanche l'amico coreano di Razzi.
Berlusconi tira in ballo motivazioni talmente stupide, da confermare addirittura la cattiveria maggiore che si dice su di lui.
A Berlusconi degli italiani gliene fotte. A lui importa solo lui stesso.
Ha così poco rispetto per l'essere umano, da non sforzarsi neppure per raccontare bugie di buon livello.
Nel suo video asserisce di essere il pilastro del liberalismo. Che vuole ridurre le spese dello Stato, per poter diminuire le tasse.
Si, la formula la conosce. La conosciamo tutti!
Il problema è che è l'intenzione di chi comanda che manca.
E uno che sceglie Razzi, Scilipoti, la Minetti e tante altre dame molto poco utili al paese, per guadagnare stipendi da 25,000 Euro al mese, con i fatti dimostra, che è il pioniere nel creare eserciti di parassiti che scroccano che servono solo ai suoi scopi, ma non a chi i loro lauti stipendi li sta pagando.
A Berlusconi suggerirei di cambiare versione e cominciare ad affermare, che la Magistratura è sotto il controllo degli Illuminati, controllati da una razza aliena di lucertoloni.
È una teoria di cospirazione più elaborata e credibile della sua vaga descrizione di una magistratura che tramite la giustizia vuole portarci al socialismo.
(E quali sarebbero le pietre miliari di tale complotto? I magistrati non fanno le leggi. I rincoglioniti che le fanno e poi dicono che non sono costituzionali ... sono tutti membri di un partito. Quale sarebbe il masterplan dei Voldemort in toga per usare le leggi per immergerci nel socialismo? Quali giudizi già espressi (escludendo quelli a Berlusconi e cricca di ladri, mafiosi e corrotti) provano, che ci hanno già messo sulla strada che porta al socialismo?
E che socialismo sarebbe?
E che strano, che magistrati isolati si accaniscono e cospirano, senza tutta una rete di cospiratori in ogni strato della società.
Se andiamo in fondo, la cosa è molto chiara:
I cospiratori socialisti non sono solo i magistrati.
Ognuno che non vota Berlusconi è un sovversivo che cerca il socialismo, e Berlusconi e il suo partito privato assieme agli elettori sono quelli che vogliono la libertà.
Strana cosa ...
Perché vuole comandare e fare sempre il tempo, perché vuole accomodarsi le leggi, se è in minoranza?
E già, lo sappiamo!
Berlusconi è un gigante nel narcisismo. Il solo fatto che riesca a far satellitare attorno a se un 20% degli italiani, nonostante il bassissimo livello intellettuale sul quale agisce ... gli conferisce un senso di onnipotenza e di diritti unici.
Il suo modello comunque non è duraturo. Non serve che invece di usare l'intimidazione e la forza usi la tentazione, l'inganno, una rete di amici e dipendenti e il marketing manipolativo.
I tedeschi che cantavano "da da da" più tardi presentarono un'altra opera di alta musica con un altro testo filosofico: "Tutto ha una fine, solo la salciccia ne ha due."
Spero che di fine e finali il berlusconismo ne abbia moltissimi, su tutti i piani possibili, e che sia stato una malattia dalla quale solo ci si può recuperare cambiando tutto un sistema di fare le cose!
Ho voluto dare a Berlusconi più rispetto di quel che merita, e ho ascoltato qualche minuto in più del videomessaggio.
Quando arriva ad affermare che la Magistratura cospira per arrivare al socialismo per via giudiziale, ho pensato che anche nei film per bambini piuttosto stupidi il male è caratterizzato meglio.
Ovviamente il PdL non ha a disposizione una mente creativa e piena di spirito di invenzione come quella di J.K. Rowling, che al male non da solo una ragione, ma anche una storia, uno sviluppo, e un modo di vedere il mondo.
Le toghe rosse di Berlusconi invece sono figure prestate da slogan usati un secolo fa. Nella sua squadra sono tutti talmente mediocri ...
no, diciamo la verità: Si concentrano sui dettagli che contano, cioè dove possono punteggiare e guadagnarsi merito. Nessuno si preoccupa della sceneggiatura, di "aggiustare" ogni spezzone per farlo combaciare con la versione da somministrare e mantenere una facciata coerente.
Un fenomeno stranissimo, perché il re dello spettacolo si circonda di puri avvocati e leccaintestini, e non ritiene che ha un urgentissimo bisogno di qualcuno che ad ogni evento riscriva la logica da presentare.
Lo dico da tempo: Berlusconi e il PdL sono terribilmente mediocri e submediocri.
Le bugie che dicono puzzano a bugie.
Un bugiardo facilmente identificabile ... è cretino.
Se lo sostieni, lo fai nonostante le bugie che hai capito benissimo.
Chiedo ancora una volta:
Chi è il nemico malvagio che ha preso di mira Berlusconi?
Perché lo ha preso di mira?
E quale scopo avrebbe?
Le risposte che da Berlusconi sono quelle che potrebbe dare un bambino di 5 anni.
Il nemico di Berlusconi sarebbe una accozzaglia di magistrati nostalgici del comunismo, l'ultimo baluardo di una cosa a cui non crede assolutamente più nessuno, neanche l'amico coreano di Razzi.
Berlusconi tira in ballo motivazioni talmente stupide, da confermare addirittura la cattiveria maggiore che si dice su di lui.
A Berlusconi degli italiani gliene fotte. A lui importa solo lui stesso.
Ha così poco rispetto per l'essere umano, da non sforzarsi neppure per raccontare bugie di buon livello.
Nel suo video asserisce di essere il pilastro del liberalismo. Che vuole ridurre le spese dello Stato, per poter diminuire le tasse.
Si, la formula la conosce. La conosciamo tutti!
Il problema è che è l'intenzione di chi comanda che manca.
E uno che sceglie Razzi, Scilipoti, la Minetti e tante altre dame molto poco utili al paese, per guadagnare stipendi da 25,000 Euro al mese, con i fatti dimostra, che è il pioniere nel creare eserciti di parassiti che scroccano che servono solo ai suoi scopi, ma non a chi i loro lauti stipendi li sta pagando.
A Berlusconi suggerirei di cambiare versione e cominciare ad affermare, che la Magistratura è sotto il controllo degli Illuminati, controllati da una razza aliena di lucertoloni.
È una teoria di cospirazione più elaborata e credibile della sua vaga descrizione di una magistratura che tramite la giustizia vuole portarci al socialismo.
(E quali sarebbero le pietre miliari di tale complotto? I magistrati non fanno le leggi. I rincoglioniti che le fanno e poi dicono che non sono costituzionali ... sono tutti membri di un partito. Quale sarebbe il masterplan dei Voldemort in toga per usare le leggi per immergerci nel socialismo? Quali giudizi già espressi (escludendo quelli a Berlusconi e cricca di ladri, mafiosi e corrotti) provano, che ci hanno già messo sulla strada che porta al socialismo?
E che socialismo sarebbe?
E che strano, che magistrati isolati si accaniscono e cospirano, senza tutta una rete di cospiratori in ogni strato della società.
Se andiamo in fondo, la cosa è molto chiara:
I cospiratori socialisti non sono solo i magistrati.
Ognuno che non vota Berlusconi è un sovversivo che cerca il socialismo, e Berlusconi e il suo partito privato assieme agli elettori sono quelli che vogliono la libertà.
Strana cosa ...
Perché vuole comandare e fare sempre il tempo, perché vuole accomodarsi le leggi, se è in minoranza?
E già, lo sappiamo!
Berlusconi è un gigante nel narcisismo. Il solo fatto che riesca a far satellitare attorno a se un 20% degli italiani, nonostante il bassissimo livello intellettuale sul quale agisce ... gli conferisce un senso di onnipotenza e di diritti unici.
Il suo modello comunque non è duraturo. Non serve che invece di usare l'intimidazione e la forza usi la tentazione, l'inganno, una rete di amici e dipendenti e il marketing manipolativo.
I tedeschi che cantavano "da da da" più tardi presentarono un'altra opera di alta musica con un altro testo filosofico: "Tutto ha una fine, solo la salciccia ne ha due."
Spero che di fine e finali il berlusconismo ne abbia moltissimi, su tutti i piani possibili, e che sia stato una malattia dalla quale solo ci si può recuperare cambiando tutto un sistema di fare le cose!
Carote, salcicce e pastori tedeschi
Dopo le riflessioni fatte pochi giorni fa, dove perlomeno io ho reso chiaro ciò che ho capito di quello che secondo Grillo è la democrazia diretta, torno all'argomento.
Il nome scelto da Grillo è corretto.
La forma politica che meglio convoglia un sistema di democrazia diretta, è il movimento!
Ma un movimento dalle forme prescritte e rigide è paralitico. Se c'è qualcosa che si muove, è che cerca il potere. Ma muoversi come organismo democratico vivo ... il Movimento di Grillo non lo fa.
È scherzoso da parte mia evocare l'immagine di un "movimento" sedotto mettendogli davanti carote (per i conigli) e salcicce (per i cani) per condurlo a una certa meta.
Quello che invece abbiamo visto è un branco di pecore tenute unite e dirette mediante pastori tedeschi.
A me comunque ne le carote, ne i pastori tedeschi, ne il branco di pecore sembrano essere dei segni distintivi di qualcosa che funziona e si regge mediante la democrazia diretta e la partecipazione universale.
C'è comunque da prendere in conto una affermazione ripetuta spesso da gente diversa. Cioè, che Grillo i movimenti e gruppi se li è trovati già composti e in funzione, e si è solo messo alla guida.
Alla quale si aggiunge l'altra affermazione, anche quella probabilmente corretta, che senza Grillo il Movimento non avrebbe superato il 3% di voti.
Abbiamo quindi una cosa strana:
Grillo ha abbracciato l'idea della democrazia diretta, la predica assieme a Casaleggio, ma mostra con tutti i suoi atti gli stessi limiti della democrazia diretta:
È una sistema eccellente per gestire società limitate che possono incontrarsi fisicamente.
Ma la trasposizione a tutta una nazione non è riuscita, non dipende dalle tecnologie, e come dimostra Grillo, i gruppi non riescono a collegarsi, a ingrandire, e a mettersi in rete.
L'unico modo per portare al successo una idea del genere ...
è innestando modi e sistemi autoritari, facendo marketing, e tramite controllo rigido.
Tutte cose totalmente opposte allo spirito di una democrazia diretta.
Una cosa che invece Grillo e Casaleggio hanno capito meglio degli eletti a cinque stelle è, che la democrazia diretta non è compatibile con quella rappresentativa.
È un paradosso - in teoria - arrivare per instaurare la democrazia diretta, e poi rapportarsi ad altri partiti in un sistema rappresentativo, perché si cercano risultati.
E se do ragione a Grillo nella sua intransigenza teorica con altri partiti, metto poi in risalto una cosa che a Grillo invece non sembra chiara:
L'idea della democrazia diretta la hanno abbracciata e sposata solo un esiguo numero dei suoi elettori.
La grande maggioranza non l'ha compresa (del resto non è stata neanche esposta e difesa), e ha dato potere al movimento perché espressione della volontà di ostacolare i partiti nelle loro intese egoistiche ed elitarie .
Se Grillo è stato il catalizzatore dei movimenti e colui che ha attratto i voti, è stato ed è anche il suo demolitore.
Per spiegare Grillo e il Movimento non sono necessarie accuse e malignità politiche.
Quelle sono molto popolari e diffuse, ma inesatte.
Tutto si spiega mediante lo scontro tra atti e principi coerenti e incoerenti presenti nel fenomeno M5S.
Fino a un certo punto (cioè le prime elezioni) coerenza e incoerenza apparentemente armonizzano come ying e yang. Poi invece entrambe, che rimangono presenti e sono evidenti, sono un fattore limitante.
Allora non resta altro che sperare in nuove elezioni e il 51% dei voti.
Il nome scelto da Grillo è corretto.
La forma politica che meglio convoglia un sistema di democrazia diretta, è il movimento!
Ma un movimento dalle forme prescritte e rigide è paralitico. Se c'è qualcosa che si muove, è che cerca il potere. Ma muoversi come organismo democratico vivo ... il Movimento di Grillo non lo fa.
È scherzoso da parte mia evocare l'immagine di un "movimento" sedotto mettendogli davanti carote (per i conigli) e salcicce (per i cani) per condurlo a una certa meta.
Quello che invece abbiamo visto è un branco di pecore tenute unite e dirette mediante pastori tedeschi.
A me comunque ne le carote, ne i pastori tedeschi, ne il branco di pecore sembrano essere dei segni distintivi di qualcosa che funziona e si regge mediante la democrazia diretta e la partecipazione universale.
C'è comunque da prendere in conto una affermazione ripetuta spesso da gente diversa. Cioè, che Grillo i movimenti e gruppi se li è trovati già composti e in funzione, e si è solo messo alla guida.
Alla quale si aggiunge l'altra affermazione, anche quella probabilmente corretta, che senza Grillo il Movimento non avrebbe superato il 3% di voti.
Abbiamo quindi una cosa strana:
Grillo ha abbracciato l'idea della democrazia diretta, la predica assieme a Casaleggio, ma mostra con tutti i suoi atti gli stessi limiti della democrazia diretta:
È una sistema eccellente per gestire società limitate che possono incontrarsi fisicamente.
Ma la trasposizione a tutta una nazione non è riuscita, non dipende dalle tecnologie, e come dimostra Grillo, i gruppi non riescono a collegarsi, a ingrandire, e a mettersi in rete.
L'unico modo per portare al successo una idea del genere ...
è innestando modi e sistemi autoritari, facendo marketing, e tramite controllo rigido.
Tutte cose totalmente opposte allo spirito di una democrazia diretta.
Una cosa che invece Grillo e Casaleggio hanno capito meglio degli eletti a cinque stelle è, che la democrazia diretta non è compatibile con quella rappresentativa.
È un paradosso - in teoria - arrivare per instaurare la democrazia diretta, e poi rapportarsi ad altri partiti in un sistema rappresentativo, perché si cercano risultati.
E se do ragione a Grillo nella sua intransigenza teorica con altri partiti, metto poi in risalto una cosa che a Grillo invece non sembra chiara:
L'idea della democrazia diretta la hanno abbracciata e sposata solo un esiguo numero dei suoi elettori.
La grande maggioranza non l'ha compresa (del resto non è stata neanche esposta e difesa), e ha dato potere al movimento perché espressione della volontà di ostacolare i partiti nelle loro intese egoistiche ed elitarie .
Se Grillo è stato il catalizzatore dei movimenti e colui che ha attratto i voti, è stato ed è anche il suo demolitore.
Per spiegare Grillo e il Movimento non sono necessarie accuse e malignità politiche.
Quelle sono molto popolari e diffuse, ma inesatte.
Tutto si spiega mediante lo scontro tra atti e principi coerenti e incoerenti presenti nel fenomeno M5S.
Fino a un certo punto (cioè le prime elezioni) coerenza e incoerenza apparentemente armonizzano come ying e yang. Poi invece entrambe, che rimangono presenti e sono evidenti, sono un fattore limitante.
Allora non resta altro che sperare in nuove elezioni e il 51% dei voti.
mercoledì 18 settembre 2013
L'idiota automatico
Lo si innesca via etere, alimentandolo con programmi demenziali, riuscendo ad appagarlo completamente con "l'informazione" che gli si vuole dare.
Informazione che corrisponde a un tragitto di viaggio.
Consumazione di quello che gli si offre, delega ad altri della responsabilità sociale, e completa incapacità di capire incongruenze.
Però mi rimane il dubbio:
L'idiota automatico certamente non vota solo PdL!
Informazione che corrisponde a un tragitto di viaggio.
Consumazione di quello che gli si offre, delega ad altri della responsabilità sociale, e completa incapacità di capire incongruenze.
Però mi rimane il dubbio:
L'idiota automatico certamente non vota solo PdL!
Parola di mummia
Parecchi la liberazione da Berlusconi non se la aspettano per decadenza d'ufficio, quanto per decessione.
La promessa di oggi, che Silvio sarà sempre con noi, fa temere che abbia già provvisto alla sua imbalsamazione, con tanto di rituali e congiuri egiziani (ha le sue relazioni ...) per accompagnare le generazioni future fino all'infinito e oltre.
Non rimane che sperare, che l'estintore sia vuoto!
La promessa di oggi, che Silvio sarà sempre con noi, fa temere che abbia già provvisto alla sua imbalsamazione, con tanto di rituali e congiuri egiziani (ha le sue relazioni ...) per accompagnare le generazioni future fino all'infinito e oltre.
Non rimane che sperare, che l'estintore sia vuoto!
Sympathy for the worms
Ogni organismo ha le sue malattie.
E certe malattie sono mortali.
La malattia dell'Italia è l'accettazione di vermi solitari.
Non per compiacenza, quanto per accettazione di un fatto che ha radici profonde.
La società italiana quindi conosce i parassiti, i loro mecenati, quelli che spolpano la proprietà pubblica, ma ritiene che è un modo consolidato di esistere, e non si può lottare contro i mulini a vento.
Il risultato è, che i vermi ormai non sono solitari, e ospiti ignorati a tavola, ma hanno occupato buona parte della tavola, e sottraggono la maggior parte degli alimenti.
E se qualcuno (Cuperlo) parla della maggiore crisi del paese dal dopoguerra, possiamo affermare, che il paese si trova a un crocevia.
Dove decidere se lasciare la borsa nelle mani dei rapinatori dalla facciata decente, e avviarsi alla morte, o lottare per riprendersela, e rilasciare i parassiti al mondo reale, a imparare come essere produttivi.
Se a tavola gli ospiti aumentano, e per i tuoi figli non rimane più da mangiare, una decisione la prenderai, o no?
E migliaia di ditte fallite sono un chiaro indice di cosa succede:
Spese da coprire troppo alte.
I vermi ormai uccidono l'organismo.
L'Italia è moribonda. Il governo delle larghe intese vuole prolungarne l'agonia perché è il governo del parassitismo, e non c'è altra strada che quella di ricostruire la società su principi diversi.
Spero che la lezione sia servita per cambiare le aspettative degli italiani.
Permettere al ladro di rubare ... ti porta sotto a un ponte un giorno o l'altro.
Per salvare la vita ai tuoi, devi difendere la borsa e sparassitarti!
E certe malattie sono mortali.
La malattia dell'Italia è l'accettazione di vermi solitari.
Non per compiacenza, quanto per accettazione di un fatto che ha radici profonde.
La società italiana quindi conosce i parassiti, i loro mecenati, quelli che spolpano la proprietà pubblica, ma ritiene che è un modo consolidato di esistere, e non si può lottare contro i mulini a vento.
Il risultato è, che i vermi ormai non sono solitari, e ospiti ignorati a tavola, ma hanno occupato buona parte della tavola, e sottraggono la maggior parte degli alimenti.
E se qualcuno (Cuperlo) parla della maggiore crisi del paese dal dopoguerra, possiamo affermare, che il paese si trova a un crocevia.
Dove decidere se lasciare la borsa nelle mani dei rapinatori dalla facciata decente, e avviarsi alla morte, o lottare per riprendersela, e rilasciare i parassiti al mondo reale, a imparare come essere produttivi.
Se a tavola gli ospiti aumentano, e per i tuoi figli non rimane più da mangiare, una decisione la prenderai, o no?
E migliaia di ditte fallite sono un chiaro indice di cosa succede:
Spese da coprire troppo alte.
I vermi ormai uccidono l'organismo.
L'Italia è moribonda. Il governo delle larghe intese vuole prolungarne l'agonia perché è il governo del parassitismo, e non c'è altra strada che quella di ricostruire la società su principi diversi.
Spero che la lezione sia servita per cambiare le aspettative degli italiani.
Permettere al ladro di rubare ... ti porta sotto a un ponte un giorno o l'altro.
Per salvare la vita ai tuoi, devi difendere la borsa e sparassitarti!
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